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Il Disturbo Ossessivo Compulsivo in Età Evolutiva

Il Disturbo Ossessivo Compulsivo in Età Evolutiva

  Che cos’è il disturbo ossessivo compulsivo Il DOC in età evolutiva, come accade per gli adulti,  si caratterizza per la presenza di pensieri ricorrenti e/o comportamenti ripetitivi che determinano nell’individuo un livello significativo di stress e di danno funzionale. Le ossessioni sono pensieri, immagini persistenti, idee, impulsi percepiti come intrusivi (generalmente non focalizzati volontariamente), giudicati come inappropriati; Le compulsioni sono invece comportamenti ripetitivi (controllare, toccare più volte un oggetto, lavarsi, ordinare e pulire i propri oggetti, ecc.) o atti mentali (ruminazioni, rituali mentali superstiziosi, pregare, contare, ripetere parole o frasi ecc.) che il soggetto si sente costretto a compiere, al fine di evitare la minaccia illuminata dai  pensieri intrusivi (es.  poter dimenticare la porta aperta, toccare sostanze disgustose e contaminarsi ecc.) e per ridurre/prevenire lo stato emotivo ad esso associato (generalmente ansia e timore di colpa), oltre che nel tentativo di annullare la persistenza delle preoccupazioni e dei pensieri disturbanti  (es. lavarsi le mani finchè non si sente la pelle “sgrassata”). La compulsione, dunque, riduce l’ansia, produce sollievo...

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Fobia Scolare

Fobia Scolare

  Che cos’è la fobia scolare Quando si parla di rifiuto scolare si fa riferimento ad un disturbo in cui il livello di ansia e di paura ad andare e restare a scuola sono tali da compromettere in modo significativo una regolare frequenza scolastica e causare sequele a breve e lungo termine. Come si manifesta Il disturbo si caratterizza per i seguenti comportamenti problematici e sintomi somatici: –          elevata reazione di ansia nel momento in cui esce da casa o giunge davanti alla scuola, al punto da presentare sintomi da panico; –          manifestazione di un ampia serie di sintomi somatici (vertigini, mal di testa, tremori, palpitazioni, dolori al torace, dolori addominali, nausea, vomito, diarrea, dolori alle spalle, dolori agli arti); –          il livello di angoscia può essere elevato fin dalla sera prima e il bambino può riposare male, il sonno può essere disturbato da incubi o risvegli notturni Come capire se si soffre di fobia scolare (come riconoscerlo) L’angoscia che accompagna i momenti di fobia scolare si manifesta in...

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Disturbi  Specifici dell’Apprendimento

Disturbi Specifici dell’Apprendimento

Che cosa sono i disturbi dell’apprendimento I disturbi  specifici dell’apprendimento comprendono un  gruppo eterogeneo di disturbi che si caratterizzano per le significative difficoltà nell’acquisire e nell’utilizzare le abilità di lettura, di ragionamento e calcolo, di scrittura. Questi disturbi sono caratterizzati da una lentezza nel processo di elaborazione degli stimoli  e compromettono l’andamento generale dell’apprendimento. La diagnosi di tali disturbi prevede che non ci siano alla base cause neurologiche, un deficit uditivo o visivo, un ritardo mentale, un problema emotivo. Come si manifestano e si riconoscono Secondo il DSM IV si fa diagnosi di disturbo dell’apprendimento quando i risultati dei test standardizzati riguardo alla lettura, scrittura, e calcolo risultano essere inferiori in modo rilevante a quanto previsto rispetto all’età, al grado d’istruzione e al livello intellettivo. Generalmente questi problemi inficiano notevolmente i risultati scolastici e influenzano notevolmente  le prestazioni della vita quotidiana. Tuttavia essi sono disturbi dominio-specifici, ossia la compromissione delle informazioni  è ristretta ad un ambito specifico. Tra i principali disturbi dell’apprendimento ritroviamo la dislessia, la disgrafia, la disortografia...

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Il Disturbo da Deficit di Attenzione ed Iperattività (ADHD)

Il Disturbo da Deficit di Attenzione ed Iperattività (ADHD)

  Che cos’è l’ADHD Il disturbo da Deficit di Attenzione ed Iperattività (ADHD) è una sindrome che ha esordio nell’infanzia e che si caratterizza per una regolazione deficitaria in tre aree: attenzione, inibizione della risposta e livello di attività motoria. Come si manifesta Un bambino può soffrire di carenze attentive, se manifesta i seguenti comportamenti: non riesce a prestare attenzione o commette errori di distrazione in compiti scolastici o in altre attività; non riesce a mantenere l’attenzione nei compiti o nelle attività di gioco; da l’impressione a volte di non ascoltare quando gli altri parlano; non segue le istruzioni e non è in grado di portare a termine le attività; evita gli impegni che richiedono uno sforzo mentale protratto; perde frequentemente  gli oggetti necessari per compiti o attività; si lascia distrarre facilmente da stimoli estranei; appare sbadato in molte attività quotidiane. Può definirsi iperattivo se: muove con irrequietezza mani e piedi e si dimena sulla sedia; lascia spesso il proprio posto a sedere; scorazza e salta ovunque in modo...

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Il Disturbo della Condotta

Il Disturbo della Condotta

  Come si manifesta Il comportamento dei bambini o adolescenti affetti da Dc sono caratterizzati dal mancato rispetto dei diritti fondamentali degli altri o delle principali norme societarie. È possibile osservare aggressioni a persone o animali: i bambini fanno spesso i prepotenti, minacciano o intimoriscono gli altri; spesso danno inizio a colluttazioni fisiche; usano armi che possono causare seri danni fisici agli altri (per esempio, un bastone, una barra, una bottiglia rotta, una coltello, una pistola); possono essere fisicamente crudeli con le persone o con gli animali; rubano affrontando la vittima (per esempio, aggressione, scippo, estorsione, rapina a mano armata); possono aver forzato qualcuno ad attività sessuali. Possiamo assistere, inoltre, alla distruzione della proprietà, ad esempio si pensi a situazioni in cui deliberatamente, un bambino appicca il fuoco con l’intenzione di causare seri danni; o ad altre situazioni in cui distrugge deliberatamente proprietà altrui in modo diverso dall’appiccare il fuoco.  Altri comportamenti caratteristici riguardano la frode o il furto: penetrare in un edificio, un domicilio, o un’automobile altrui; mentire...

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Il Disturbo Oppositivo Provocatorio

Il Disturbo Oppositivo Provocatorio

  Che cos’è Il DOP è un disturbo caratterizzato da livelli di rabbia persistenti ed inappropriati, irritabilità, comportamenti provocatori e oppositività, che causano menomazione nell’adattamento e nella funzionalità sociale. Come si manifesta I bambini affetti da DOP hanno spesso una modalità di comportamento negativistico, ostile e provocatorio che dura da almeno sei mesi, durante il quale si possono osservare i seguenti comportamenti: Il bambino spesso va in collera Spesso litiga con gli adulti Spesso sfida attivamente o si rifiuta di rispettare le richieste o regole degli adulti Spesso irrita deliberatamente le persone Spesso accusa gli altri per i propri errori o il proprio cattivo comportamento È spesso suscettibile o facilmente irritato dagli altri È spesso arrabbiato o rancoroso È spesso dispettoso e vendicativo Cause Le cause sono da rintracciare sia nei fattori genetici, i quali predispongono alla vulnerabilità per una possibile espressione, sia a fattori ambientali e familiari, che intervengono aumentando la probabilità della comparsa del...

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Mutismo Selettivo

Mutismo Selettivo

Che cos’è Il mutismo “selettivo” definisce una forma iperselettiva di scelta della comunicazione che fa si che il bambino parli soltanto in un ambiente ristretto, spesso quello familiare, nonostante sia stata raggiunta dal bambino la tappa regolare di acquisiozione del linguaggio. Come si manifesta Il MS è un disturbo acquisito della comunicazione interpersonale contraddistinto dalle seguenti caratteristiche: Il bambino non produce verbalizzazione né spontanea né su richiesta, in uno o in più ambienti dove normalmente avviene uno scambio comunicativo verbale; L’anomalia interferisce con i risultati scolastici, lavorativi o con la comunicazione sociale; Il disturbo è presente da almeno 1 mese (non limitato al primo mese di scuola); L’incapacità di parlare non è dovuta al fatto che non si conosce, o non si è a proprio agio con il modo di parlare richiesto nella situazione sociale; Il disturbo non è ricollegabile ad alcuna patologia legata ai disturbi della comunicazione, (come ad esempio la balbuzie) o ad altri disturbi psichiatrici, come schizofrenia o ritardo mentale. Cause Rispetto all’eziopatogenesi del disturbo sembra...

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Depressione infantile

Depressione infantile

Che cos’è La depressione rappresenta  il disturbo dell’umore più diffuso e frequente in età evolutiva. Il DSM IV distingue varie tipologie di disturbo depressivo che si differenziano per la gravità, la numerosità e durata dei sintomi depressivi. Di seguito sono elencate alcune tra le forme depressive più comuni.  Per depressione si intende una cospicua e prolungata modificazione dell’umore con conseguente della qualità di vita del bambino. Fare diagnosi di DI non è semplice perché alcuni sintomi sembrano presenti anche in altre forme di disturbo infantile.   Come si manifesta Depressione maggiore La diagnosi di disturbo depressivo maggiore richiede che siano soddisfatti i seguenti criteri: Un periodo minimo di due settimane di pervasivo cambiamento dell’umore in tristezza, irritabilità e perdita di interesse o di piacere Un rapido cambiamento nel funzionamento, accompagnato da una compromissione del funzionamento sociale in almeno 4 aree: –          Disturbi dell’alimentazione e/o insolito aumento o calo di peso; –          Disturbi del ritmo sonno-veglia; –          Rallentamento o agitazione psicomotoria; –          Anedonia; –          Affaticamento; –          Autovalutazioni negative o senso...

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Ansia da Separazione

Ansia da Separazione

Che cos’è il disturbo da ansia da separazione L’ansia da separazione fa riferimento ad uno stadio dello sviluppo infantile durante il quale il bambino sperimenta ansia quando viene separato dalle principali figure che si prendeno cura di lui (in genere la madre). L’esordio può avvenire in età prescolare, ma molti casi hanno inizio intorno ai 10-12 anni, specialmente quando si associa il rifiuto di andare a scuola. Il tasso di remissione del disturbo d’ansia da separazione è alto. Tuttavia, si alternano periodi in cui il disagio diventa più grave e periodi in cui diminuisce. Come si manifesta Il disturbo da ansia da separazione si presenta con i seguenti sintomi: –          Ansia non appropriata ed eccessiva per la separazione da coloro a cui il soggetto è attaccato, evidenziata da malessere quando avviene la separazione o anche quando essa è semplicemente anticipata col pensiero –          Una preoccupazione persistente e irrealistica di perdita o paura che possa accadere qualcosa alle principali figure di attaccamento; –          Conseguenti difficoltà a  stare in qualunque  luogo...

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