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Not Just Right Experience (NJRE): ruolo svolto nel Disturbo Ossessivo – Compulsivo (DOC) ed uguaglianze e differenze tra NJRE esperita dagli adulti ed NJRE esperita dagli adolescenti

Not Just Right Experience (NJRE): ruolo svolto nel Disturbo Ossessivo – Compulsivo (DOC) ed uguaglianze e differenze tra NJRE esperita dagli adulti ed NJRE esperita dagli adolescenti

Sarà capitato a tutti di provare una sensazione interna di disagio a causa di un quadro appeso un po’ storto ad una parete  o di una tovaglia con le linee non sistemate in modo parallelo al bordo del tavolo… E’ proprio questa sensazione di disagio che proviamo, ad essere definita come Not Just Right Experience (NJRE), per cui cerchiamo di sistemare meglio quel quadro o la tovaglia in modo che le sue linee siano parallele con il bordo del tavolo. La NJRE  è stata oggetto di numerosi studi clinici pur non essendo di per se indice di patologia in quanto esperita da tutti gli esseri umani almeno una volta nell’arco della propria vita e facente parte di un normale sviluppo dell’individuo con una frequenza elevata nei primi anni di vita ed una riduzione della stessa durante lo sviluppo (Evans et al., 1997). Meredith Coles ed i suoi collaboratori, l’hanno definita “…una soggettiva sensazione che qualcosa non sia come dovrebbe essere, che non sia tutto completamente a posto, che qualcosa...

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Le mappe corporee delle emozioni

Le mappe corporee delle emozioni

Le emozioni sono sentite attraverso il corpo: il feedback sensomotorio viene ritenuto un attivante per la consapevolezza delle esperienze emotive. In questo articolo viene presentata una ricerca che ha scoperto l’esistenza di distinte mappe di sensazioni somatiche (BSMs) associate a differenti emozioni utilizzando un metodo topografico self-report.   In cinque esperimenti ai partecipanti sono state mostrate due sagome di corpi umani insieme a parole, storie, filmati o espressioni facciali emotive. Gli veniva chiesto di colorare le zone del corpo in cui sentivano un aumento o una riduzione dell’attività fisiologica mentre valutavano ogni stimolo.   I risultati hanno mostrato che le BSMs erano associate a differenti emozioni, sia quelle di base che quelle più complesse. I dati evidenzianoin maniera consistente come ci siano dei pattern di sensazioni corporee associati con ognuna delle sei emozioni di base;inoltre queste sensazioni sono rappresentate in modo categorico nel nostro corpo. Questi risultati sono in linea con le prove sperimentali degli studi di brain-imaginge di quelli comportamentali, che hanno evidenziato l’esistenza di precisi sistemi emozionali...

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L’utilizzo dell’ACT con gli adolescenti: prove di efficacia

L’utilizzo dell’ACT con gli adolescenti: prove di efficacia

L’adolescenza rappresenta quel periodo ricco di cambiamenti decisivi non sempre facili da affrontare. I dati provenienti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità ci dicono che circa il 20% dei soggetti adolescenti incorre in sintomi ansiosi e depressivi e che tali soggetti hanno un rischio maggiore di recidiva in età adulta. Diventa quindi fondamentale insegnare a questi ragazzi strategie di coping più funzionali atti a rimediare alle conseguenze negative del distress psicologico. Lo scopo degli studi pilota pubblicati sul Journal of Child and Family Studies di quest’anno è quello di esaminare l’efficacia di brevi trattamenti fondati sull’Acceptance and Committment Therapy, o meglio conosciuto come ACT, sui sintomi depressivi e ansiosi di soggetti adolescenti selezionati per problematiche psicosociali. E’ opportuno chiarire che l’ACT è un approccio cognitivo comportamentale che si fonda su studi empirici inerenti allo studio del linguaggio e che considera centrale l’impatto dei processi verbali sull’esperienza umana. Ciascuno dei processi fondamentali dell’ACT è identificato con i sei vertici dell’hexaflex ,ovvero una rappresentazione grafica esagonale utilizzata per illustrare lo stretto legame esistente...

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La condivisione del dolore: l’approccio EMDR in un caso di lutto in età evolutiva

La condivisione del dolore: l’approccio EMDR in un caso di lutto in età evolutiva

  Il caso clinico presentato dalla dottoressa Valeria Semeraro porta alla nostra attenzione l’importanza della condivisione del dolore in un caso di lutto in età evolutiva. Nello specifico si tratta del caso clinico di Francesco, un bambino di nove anni che manifesta i sintomi di un disturbo post traumatico da stress ad esordio tardivo. Francesco, dopo due anni dalla perdita della sorella maggiore a causa di una malattia, presenta persistenti emozioni di colpa e di solitudine ed un comportamento aggressivo e irritabile nei confronti della figura materna e della sorella minore, nata ad un anno dalla morte della sorella maggiore. Le difficoltà di adattamento del bambino sembrano amplificate da una scarsa accessibilità emotiva della madre, a sua volta traumatizzata ed in terapia, che reagisce con irritabilità e pretese eccessive, e che sembra essere poco attenta ai bisogni affettivi del figlio e concentrata, invece, sugli aspetti normativi dell’educazione. Il principale fattore di vulnerabilità riscontrato in Francesco è rappresentato dal riserbo dei genitori nel comunicare i loro sentimenti. I genitori nascondono...

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Il Ruolo della Terapia di Desensibilizzazione e Rielaborazione attraverso i Movimenti Oculari (EMDR) nella Medicina

Il Ruolo della Terapia di Desensibilizzazione e Rielaborazione attraverso i Movimenti Oculari (EMDR) nella Medicina

Il Ruolo della Terapia di Desensibilizzazione e Rielaborazione attraverso i Movimenti Oculari (EMDR) nella Medicina: Affrontare i Sintomi Fisici e Psicologici derivati dalle Esperienze di Vita Avverse Francine Shapiro, PhD Perm J 2014 Winter; 18(1):71-77; Rivista di Psicoterapia EMDR sett.2014 n.28     E’ ormai riconosciuto l’importante ruolo svolto dall’ approccio EMDR nel trattamento e nella risoluzione di grandi e piccoli traumi. Questa volta, però, Francine Shapiro mette in evidenza, supportata da svariati dati empirici, come tale tecnica possa rivelarsi utile non solo in ambito psicologico ma anche in ambito medico, lavorando sulle condizioni di vita avverse che precedono la patologia, portando così alla risoluzione di disturbi somatici e patologie bio-mediche. Nello specifico, studi randomizzati mostrano l’efficacia di tale tecnica nei casi di neuropatia, come anche nei casi di disturbi dermatologici legati allo stress quali dermatiti atopiche, psoriasi, acne escoriata e orticaria generalizzata; nei sintomi dei grandi ustionati; nel trattamento di emicranie e in pazienti con dolore cronico come, ad esempio, nel trattamento dell’arto fantasma. L’efficacia della terapia EMDR...

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