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Lo Statuto

Lo Statuto

STATUTO ASSOCIAZIONE

 

“CEPICC – Centro studi psicoterapia cognitivo comportamentale”.


STATUTO

 

 

Art. 1) Denominazione, sede e durata

E’ costituita l’ Associazione di promozione scientifica e sociale senza scopo di lucro, ai sensi della Legge 383/2000 e successive modifiche nonché nel rispetto degli artt. 36 e seguenti del Codice Civile, denominata

 

“CEPICC – Centro studi psicoterapia cognitivo comportamentale”.

 

L’Associazione ha sede in Napoli, P.le Tecchio, n. 33. Il Consiglio Direttivo, con delibera, potrà istituire sedi secondarie e sezioni distaccate anche in altre località della Regione.

La durata dell’Associazione è a tempo indeterminato, salvo scioglimento ai sensi dell’art. 18 del presente statuto.

 

Art. 2) Carattere dell’Associazione, oggetto, scopo e finalità

L’Associazione è apartitica, apolitica, e senza scopo di lucro. Essa è caratterizzata dalla democraticità della struttura, dall’elettività e gratuità delle cariche associative e dall’obbligatorietà della redazione e approvazione annuale del rendiconto economico e finanziario.

L’Associazione intende promuovere attività didattiche, culturali, formative, informative, divulgative e di ricerca attinenti l’ambito delle neuroscienze, dell’epidemiologia, della prevenzione, della diagnosi e trattamento del disagio e del disturbo psicologico e psichiatrico in generale, delle teorie cognitivo-comportamentali, delle neuroscienze cognitive e delle loro applicazioni terapeutiche in particolare, secondo un approccio cognitivo comportamentale. L’Associazione ha inoltre la finalità di promuovere e sviluppare negli enti aziendali e nelle diverse istituzioni, pubbliche e private, con particolar riguardo all’ambito dell’istruzione e delle Scuole di ogni ordine e grado, interventi formativi e informativi nell’area della pedagogia, della psicologia e della psicologia del lavoro.

Promuove studi, attività editoriali, e attività diverse finalizzate alla prevenzione, nell’ambito delle aree psicologiche, sessuologiche, psicoterapeutiche e psichiatriche, valorizzando il sostegno psicoeducativo all’infanzia, all’adolescenza, alle famiglie, sostenendo attività mirate alla lotta alla devianza, all’emarginazione e allo stigma. Opera anche mediante la costituzione di apposite organizzazioni cooperative per la gestione di servizi a livello locale, nazionale ed internazionale, in convenzione con Associazioni, Enti pubblici e privati operanti nel campo della formazione, prevenzione e cura.

Promuove e favorisce la circolazione dell’informazione scientifica tra soci ed analoghe associazioni nazionali ed estere e tra persone sensibili a tali problemi.

L’Associazione si propone, inoltre, come struttura di servizi per Associazioni, categorie e centri che perseguano finalità affini, anche parzialmente, con gli scopi dell’Associazione stessa.

L’Associazione potrà esercitare la propria attività su tutto il territorio nazionale ed anche all’estero.

L’Associazione, in particolare, si propone di svolgere le seguenti attività:

 

Attività di studio e ricerca:

  1. svolgimento di ricerche cliniche e sperimentali sul disagio e disturbo psicologico/psichiatrico in generale, anche in collaborazione con Università, aziende, enti di ricerca pubblici e/o privati e altre Istituzioni in genere, nazionali e/o internazionali aventi fini analoghi;
  2. erogazione di borse di studio a giovani laureati per studi scientifici, a carattere nazionale o internazionale, in materia di disagio psicologico, psichiatrico.

 

Attività di divulgazione, sensibilizzazione e prevenzione:

  1. sviluppo di attività pubblicistica ed editoriale per la divulgazione delle attuali e future conoscenze scientifiche nell’ambito delle neuroscienze e delle terapie comportamentali;
  2. creazione di un sito Internet per lo scambio di opinioni e per la divulgazione, tra gli operatori del settore, delle finalità ed attività dell’Associazione;
  3. promozione della visibilità e del riconoscimento del disturbo e del

disagio psicologico/psichiatrico a livello sanitario ed istituzionale, e delle relative conseguenze, volta alla riduzione dello stigma ed al miglioramento della “qualità della vita” dei soggetti affetti da tali patologie al fine di favorirne un più armonico e funzionale inserimento nel tessuto sociale e lavorativo;

  1. informazione e sensibilizzazione dei medici di base, per un miglioramento delle conoscenze e delle tecniche per la prevenzione, la diagnosi precoce e la terapia dei disturbi psichiatrici/psicologici;
  2. informazione e sensibilizzazione di educatori, insegnanti, ed operatori sociali;

 

Attività di formazione e aggiornamento professionale:

  1. corsi di formazione e di perfezionamento per psicologi, medici ed operatori del settore socio-sanitario;
  2. divulgazione tra i propri associati, attraverso l’istituzione di un’apposita newsletter, di informazioni e materiale di respiro internazionale, per un costante aggiornamento scientifico e culturale;
  3. convegni, congressi, workshop, tavole rotonde, seminari;
  4. creazione di una rete nazionale di centri o liberi professionisti, patrocinati dall’Associazione;

 

Attività di consulenza:

  1. attività di consulenza e supervisione a singole persone, gruppi o ad enti pubblici e privati per quanto riguarda le più recenti ed avanzate possibilità di trattamento del disturbo psicologico/psichiatrico;
  2. creazione, all’interno di un apposito sito internet, di un FORUM rivolto a persone affette da disturbi psicologici, psichiatrici o post traumatici.

 

L’associazione potrà compiere ogni altra attività formativa, culturale e scientifica, anche finanziata dal Fondo Sociale Europeo, coerente con gli scopi associativi. Potrà avvalersi di contributi dell’Unione Europea, statali, regionali, provinciali e comunali, ovvero di ogni altro ente ed istituzione nazionale ed internazionale, nonché di tutte le agevolazioni previste dalla legge.

L’Associazione, inoltre, potrà svolgere tutte le operazioni e le attività economiche, finanziarie e di ricerca di finanziamenti, nei limiti di legge, che il Consiglio Direttivo riterrà necessarie o semplicemente utili agli scopi sociali.

 

Art. 3) Soci. Requisiti

Possono acquisire la qualifica di socio del “CEPICC” i cittadini italiani e degli altri Paesi dell’Unione Europea (ovvero chi, non essendo cittadino comunitario, risulti comunque quivi legalmente residente) che abbiano compiuto il 18° anno d’età e che, condividendone i valori e gli scopi, vi abbiano formalmente aderito in ottemperanza alle norme del presente Statuto.

Possono altresì essere soci le persone giuridiche aventi attività, finalità e scopi sociali ed umanitari affini e, comunque, non in contrasto con quelli dell’Associazione stessa.

La domanda di adesione comporta la condivisione dei valori e dei programmi della Associazione e l’impegno a collaborare alla realizzazione degli scopi associativi.

Gli Associati si dividono in:

  1. soci fondatori: coloro che hanno preso parte alla costituzione dell’Associazione;
  2. SOCI ORDINARI: coloro che collaborano attivamente alla organizzazione delle attività dell’Associazione e aderiscono ai fini che la stessa si propone. Devono dimostrare di possedere specifica preparazione in materia ed essere presentati da altri due associati ordinari o fondatori e ratificati dal Consiglio Direttivo;
  3. SOCI SOSTENITORI : coloro che, condividendo le finalità ed i valori dell’Associazione, contribuiscono finanziariamente alla vita della stessa Associazione.
  4. SOCI ONORARI: istituzioni o personalità che hanno raggiunto chiara fama nel campo della ricerca, teoria e terapia del disturbo e del disagio psichico e psicologico e la cui partecipazione apporta lustro e garanzia scientifica all’associazione;i soci onorari sono esentati dal pagamento di qualsiasi contributo.

 

Art. 4) Ammissione dei soci

La domanda di adesione va compilata e sottoscritta su apposito modulo prestampato da sottoporre al vaglio del Consiglio Direttivo. L’ammissione alla Associazione, in qualità di socio sostenitore, è subordinata alla presentazione della domanda al Consiglio Direttivo che ne delibera la ammissione , previo pagamento della quota sociale.

L’ammissione all’Associazione, in qualità di socio ordinario, è subordinata alla presentazione della domanda al Consiglio Direttivo della stessa, con allegate lettere di presentazione e curriculum vitae dell’interessato. L’accettazione della domanda viene deliberata dal Consiglio stesso, che ne verifica i requisiti necessari. L’ammissione all’Associazione in qualità di socio onorario è fatta su invito e delibera del Consiglio Direttivo e quindi ratificata dall’Assemblea. Qualora la domanda di adesione al “CEPICC” venga accolta, la qualifica di socio si intende assunta a decorrere dalla data di versamento della quota associativa.

Il Consiglio Direttivo, o il Segretario/Tesoriere, è tenuto ad aggiornare tempestivamente l’elenco degli iscritti che è a disposizione di ognuno di essi.

 

Art. 5) Diritti dei soci

L’adesione all’Associazione comporta l’esercizio dei diritti associativi. I soci partecipano all’attività dell’Associazione in tutte le sue forme ed espressioni.

  • Si pronunciano sull’ approvazione e modifica delle norme dello Statuto e di eventuali regolamenti;
  • partecipano alle elezioni degli organi direttivi.

Il diritto di elettorato attivo e passivo compete a tutti i soci che risultino in regola con il versamento della quota associativa annuale; tutti gli associati hanno uguaglianza dei diritti.

La quota sociale peraltro è intrasmissibile e in alcun modo rivalutabile.

 

Art. 6) Dovere dei soci

Ogni socio è tenuto, nello svolgimento delle attività inerenti lo scopo associativo, al rispetto delle norme statutarie e degli eventuali regolamentari e delle delibere del Consiglio Direttivo. I soci sono tenuti a versare all’Associazione un contributo associativo annuale, nella misura e con le modalità di pagamento fissate annualmente dal Consiglio Direttivo.

Questo determina, entro il mese di novembre di ogni anno, l’ammontare del contributo stesso ovvero della quota associativa per l’anno entrante. Il mantenimento della qualifica di socio è, tra l’altro, subordinato al pagamento della quota associativa annuale nei termini prescritti.

 

Art.7) Perdita della qualifica di socio

La qualifica di socio può venir meno per recesso o esclusione.

  1. a) Recesso

Il recesso può essere comunicato dal socio per iscritto almeno tre mesi prima dello scadere dell’esercizio sociale ed ha effetto dall’inizio del mese successivo a quello nel quale il Consiglio Direttivo riceve la notifica della relativa comunicazione. In tal caso, qualora il Socio recedente non sia in regola con i pagamenti previsti, è fatta salva la facoltà, da parte dell’Associazione, di adire alle vie legali fino alla completa tutela dei diritti dell’Associazione stessa.

b)Esclusione

L’esclusione può essere deliberata dal Consiglio direttivo per le seguenti ragioni:

  • trascorsi 60 gg, per non aver effettuato il versamento della quota associativa periodica,

– per indegnità deliberata dal Consiglio direttivo a causa di gravi motivi, ivi inclusa la falsa produzione di documentazione o le false dichiarazioni inerenti l’ammissione;

– per la perdita dei requisiti di ammissione di cui all’art. 3 del presente statuto.

L’esclusione ha effetto immediato e deve essere comunicata al socio escluso tramite lettera raccomandata a.r.. E’ fatta salva la facoltà per l’escluso, che non ritenga sussistenti le ragioni del suddetto provvedimento, di adire al Collegio Arbitrale all’uopo nominato, entro trenta giorni dalla notifica dell’esclusione. In tal caso, fino alla pronuncia del Collegio stesso, il socio dovrà comunque considerarsi sospeso ed escluso dall’attività dell’Associazione.

 

Art. 8) Organi dell’associazione

Sono organi dell’Associazione:

  1. l’Assemblea degli Associati;
  2. il Consiglio Direttivo;

Le cariche sociali sono gratuite ed elettive, salvo il rimborso delle spese vive incontrate dai componenti degli organi sociali nell’espletamento dei lori incarichi.

 

Art. 9) L’assemblea dei soci

L’assemblea è organo sovrano ed è composta da tutti i soci. Viene convocata dal Presidente, almeno una volta l’anno, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio, per l’approvazione del bilancio/rendiconto economico finanziario. Deve essere, inoltre, convocata dal Presidente oppure da almeno due membri del Consiglio Direttivo quando se ne ravvisi la necessità o quando ne facciano richiesta scritta e motivata almeno un decimo degli associati. Per convocare l’Assemblea, il Consiglio Direttivo si riunisce in seduta, delibera il giorno e l’ora della prima convocazione ed il giorno e l’ora della seconda convocazione, che deve avvenire almeno il giorno successivo alla prima. Le assemblee sono convocate mediante semplice comunicazione scritta trasmessa anche via e-mail ad ogni associato avente diritto al voto o affissa nella sede dell’associazione almeno 10 giorni prima della data di prima convocazione con avviso contenente l’ordine del giorno, data, ora e luogo della prima e della seconda convocazione. Le assemblee sono presiedute dal Presidente, o dal Vice-Presidente o, in loro assenza, da persona nominata dall’Assemblea stessa. L’assemblea può essere costituita in forma ordinaria o straordinaria.

L’assemblea ordinaria e straordinaria è validamente costituita, in prima convocazione, con la presenza, in proprio o per delega, di almeno il 50% degli associati aventi diritto al voto e, in seconda convocazione, qualunque sia il numero degli intervenuti. L’Assemblea ordinaria delibera con la maggioranza semplice degli associati presenti o rappresentati.

 

Art. 10) Compiti dell’assemblea

L’assemblea ordinaria ha i seguenti compiti:

  • discute ed approva il bilancio preventivo e il bilancio/rendiconto economico f. consuntivo dell’ associazione;
  • ratifica, su proposta del Consiglio Direttivo, le quote di ammissione e i contributi associativi, nonché la penale per i ritardati versamenti;
  • elegge il Consiglio Direttivo alla sua scadenza. Le elezioni delle cariche possono avvenire anche per posta, per coloro che non possono partecipare all’Assemblea, tramite una procedura appositamente organizzata.
  • definisce il programma generale annuale di attività;
  • discute e decide su tutti gli argomenti posti all’Ordine del Giorno;
  • discute e approva gli eventuali regolamenti predisposti dal Consiglio Direttivo per il funzionamento dell’Associazione;
  • delibera sulle responsabilità dei consiglieri.

L’Assemblea straordinaria delibera sulla modifica dello Statuto; sullo scioglimento dell’Associazione, sulla devoluzione del patrimonio e su ogni altro argomento di carattere straordinario sottoposto alla sua approvazione dal Consiglio Direttivo.

Per le modifiche statutarie l’Assemblea straordinaria delibera in presenza di almeno due terzi degli associati e con il voto favorevole della maggioranza dei presenti; per lo scioglimento dell’Associazione e devoluzione del patrimonio, l’Assemblea straordinaria delibera con il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.

I verbali delle riunioni dell’Assemblea sono redatti dal Segretario /Tesoriere o, in caso di assenza, da persona scelta dal Presidente dell’Assemblea fra i presenti.

 

Art. 11)Il Consiglio Direttivo

Il consiglio direttivo si compone di un numero variabile da 3 a 5 membri. I soci fondatori sono membri di diritto del Consiglio, salvo rinuncia, recesso o dimissioni volontarie. I membri del Consiglio sono eletti dall’Assemblea tra gli associati ordinari; restano in carica 3 esercizi e sono rieleggibili. Il Consiglio nomina nel suo seno il Presidente, il Vice-Presidente ed il Segretario/Tesoriere dell’Associazione. In caso di cessazione della carica di alcuno dei suoi membri, verrà convocata I’Assemblea per la sua sostituzione. Le riunioni del Consiglio sono valide quando interviene la maggioranza dei consiglieri. Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei presenti. Le sedute sono presiedute dal Presidente o, in sua assenza, dal Vice-Presidente o, in loro vece, dal Presidente designato di volta in volta dalla maggioranza degli intervenuti. Il Consiglio Direttivo è l’organo preposto alla gestione dell’Associazione per il raggiungimento degli scopi istituzionali, vigila sul regolare e buon andamento della stessa, sulla condotta morale degli associati e recepisce le istanze e le proposte degli Associati. Ai membri del Consiglio Direttivo spetta il rimborso delle spese sostenute per l’opera svolta nell’interesse dell’Associazione, da determinarsi volta per volta dal Consiglio stesso.

Il Consiglio Direttivo, o il Segretario/Tesoriere, elabora una volta all’anno, durante il mese di Dicembre il preventivo dell’esercizio solare successivo ed entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio il bilancio/rendiconto consuntivo che viene presentato all’Assemblea degli Associati. Il bilancio/rendiconto, una volta approvato, regola e fa fede della situazione economica, patrimoniale e finanziaria dell’Associazione verso i terzi e tra gli stessi associati. Il Consiglio, inoltre, delibera sull’ammissione dei soci; convoca l’assemblea; nomina il Tesoriere; determina il valore delle quote associative per sottoporlo all’approvazione dell’assemblea.

 

Art. 12) Il Presidente e il Vice Presidente

Il Presidente dirige l’Associazione e la rappresenta, a tutti gli effetti, di fronte a terzi e in giudizio, ed ha la responsabilità generale della conduzione e del buon andamento degli affari sociali. Tali poteri possono essere delegati al Vice-Presidente o al Consigliere più anziano in caso di assenza o indisponibilità del Presidente e del Vice Presidente. Il Presidente è nominato per la prima volta nell’atto costitutivo, ed è membro di diritto del Consiglio Direttivo che nomina nel proprio seno il Vice Presidente. Al Presidente spetta la firma degli atti sociali che impegnano l’Associazione, sia nei riguardi dei soci, che dei terzi, ed i poteri sia di ordinaria che di straordinaria amministrazione. Al Presidente ed al Tesoriere sono delegati tutti i rapporti con gli Istituti di credito o as­similati e comunque i rapporti di natura conta­bile-amministrativa anche con firma singola. Essi sono autorizzati ad accendere conti correnti o de­positi intestati all’Associazione. Il Presidente può delegare, ad uno o più consiglieri, parte dei suoi compiti in via transitoria o permanente.

In caso di dimissioni o di impedimento grave del Presidente, il Consiglio Direttivo provvede ad eleggere un nuovo Presidente. Il Presidente resta in carica tre anni ed è rinominabile.

 

 

Art. 13) Segretario/Tesoriere

Il Segretario/Tesoriere è responsabile della gestione amministrativa e finanziaria dell’Associazione; ha il compito di assicurarne la continuità operativa, predisponendo e curando la tenuta dei registri e degli archivi. Tiene ed aggiorna i registri degli associati relativi alle varie categorie di appartenenza, redige, su appositi libri, i verbali delle sedute del Consiglio e dell’Assemblea; ha il potere di operare con banche ed uffici postali, compreso la facoltà di aprire o estinguere conti correnti, effettuare prelievi, e comunque eseguire ogni e qualsiasi operazione inerente le mansioni affidategli dagli organi statutari. Ha firma libera e disgiunta dal Presidente del Consiglio per importi il cui massimo viene definito dal Consiglio Direttivo. Inoltre, elabora una volta all’anno, durante il mese di Dicembre il preventivo dell’esercizio solare successivo ed entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio il bilancio/rendiconto consuntivo che viene presentato all’Assemblea degli Associati. I suddetti compiti, in assenza della figura del Tesoriere, saranno svolti dal Consiglio Direttivo.

Il Segretario/Tesoriere resta in carica tre anni, è rieleggibile e può essere eletto anche tra soggetti esterni all’associazione.

 

Art.14) Proventi, oneri e bilancio.

 

Le entrate dell’Associazione sono costituite:

  1. a) dalla quota di iscrizione da versarsi all’atto dell’ammissione all’associazione nella misura fissata dal Consiglio Direttivo;
  2. b) dai contributi annui ordinari stabiliti annualmente dal Consiglio Direttivo;
  3. c) dai contributi degli associati;
  4. d) da eventuali contributi straordinari, deliberati dall’Assemblea in relazione a particolari iniziative, che richiedano disponibilità eccedenti quelle del bilancio ordinario;
  5. e) da versamenti volontari degli associati;
  6. f) da contributi di pubbliche amministrazioni, enti locali, istituti di credito e da Enti pubblici e privati in genere;
  7. g) da sovvenzioni, donazioni o lasciti di terzi o di associati;
  8. h) da contributi di persone fisiche o giuridiche (sia pubbliche che private);
  9. i) da contributi versati dai partecipanti ai corsi o ai seminari o convegni organizzati dalla associazione;
  10. l) da proventi dei contratti di promozione e sponsorizzazione;
  11. m) ogni altra entrata compatibile con le finalità dell’associazionismo di promozione sociale.

Entro il 30 aprile Il Consiglio Direttivo dovrà presentare un bilancio o rendiconto annuale, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea dei Soci, nonché un preventivo per l’anno in corso.

Copia del bilancio o rendiconto, approvato dall’Assemblea, dovrà rimanere a disposizione dei soci, presso la sede dell’Associazione, per un periodo di dodici mesi dall’approvazione.

Il patrimonio sociale è costituito da :

  • beni immobili e mobili;
  • azioni, obbligazioni ed altri titoli pubblici e privati;
  • donazioni, lasciti o successioni;
  • altri accantonamenti e disponibilità patrimoniali.

Il patrimonio sociale deve essere utilizzato, secondo le leggi vigenti, nel modo più opportuno per il conseguimento delle finalità dell’associazione. Le quote sociali sono intrasferibili. In caso di dimissioni, esclusione o morte di un socio, la sua quota rimane di proprietà della Associazione.

Eventuali utili o avanzi di gestione dovranno essere destinati a scopi istituzionali e non potranno in alcun modo essere distribuiti ai soci.

E’ fatto divieto non solo di distribuire utili, ma altresì di cedere beni a soci associati e partecipanti, nonché a chi opera o fa parte dell’Associazione.

  

Art.15) Durata del periodo di contribuzione

I contributi annui ordinari devono essere pagati da parte dei nuovi iscritti per l’intero importo stabilito, qualunque sia il momento dell’anno in cui avviene l’iscrizione del socio, ed entro e non oltre dieci giorni dall’accettazione dell’iscrizione stessa.

I contributi annui ordinari relativi a coloro i quali sono già iscritti, devono essere pagati in unica soluzione entro il 30 marzo di ogni anno.

Il socio recedente o escluso è tenuto al pagamento del contributo sociale per tutto l’anno solare in corso.

Chi abbia perso la qualifica di iscritto de­cade da ogni diritto e carica eventualmente rico­perta. Né lui né suoi delegati, eredi o aventi causa potranno far valere alcun diritto passato, presente o futuro su quote sociali, contributi, liberalità o sul patrimonio.

Il versamento dei contributi non crea altri diritti oltre a quelli sopracitati e, segnatamente, non crea quote indivise di partecipazione trasmissibili a terzi, né per successione né per atto tra vivi o mortis causa.

 

NORME GENERALI

 

Art.16) Esercizio sociale

L’esercizio sociale inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.

 

Art.17) Regolamento interno

Particolari norme di funzionamento e di esecuzione del presente statuto potranno essere eventualmente disposte con regolamento interno da elaborarsi a cura del Consiglio Direttivo.

 

Art.18) Scioglimento e liquidazione

Lo scioglimento dell’associazione può essere deliberato dall’Assemblea Straordinaria dei soci con il voto favorevole di almeno i tre quarti dei soci aventi diritto di voto, sia in prima che in seconda convocazione.

In caso di scioglimento dell’Associazione, l’Assemblea provvederà alla nomina di uno o più liquidatori determinandone i poteri, in particolare per quanto riguarda la destinazione dei beni mobili ed immobili di proprietà dell’Associazione. In caso di scioglimento, cessazione ovvero estinzione dell’Associazione il patrimonio a quel momento esistente sarà devoluto interamente, per decisione dell’Assemblea Straordinaria, ad altra Associazione senza scopo di lucro, che persegua per legge, statuto o regolamento, medesime o analoghe finalità.

 

Art.19) Rinvio

Per quanto non contemplato nel presente statuto si fa rinvio alle norme di legge ed ai principi generali dell’ordinamento giuridico italiano.

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