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Il Ruolo della Terapia di Desensibilizzazione e Rielaborazione attraverso i Movimenti Oculari (EMDR) nella Medicina

Il Ruolo della Terapia di Desensibilizzazione e Rielaborazione attraverso i Movimenti Oculari (EMDR) nella Medicina

Il Ruolo della Terapia di Desensibilizzazione e Rielaborazione

attraverso i Movimenti Oculari (EMDR) nella Medicina:

Affrontare i Sintomi Fisici e Psicologici derivati dalle Esperienze di Vita Avverse

Francine Shapiro, PhD Perm J 2014 Winter; 18(1):71-77; Rivista di Psicoterapia EMDR sett.2014 n.28

 

 

E’ ormai riconosciuto l’importante ruolo svolto dall’ approccio EMDR nel trattamento e nella risoluzione di grandi e piccoli traumi.

Questa volta, però, Francine Shapiro mette in evidenza, supportata da svariati dati empirici, come tale tecnica possa rivelarsi utile non solo in ambito psicologico ma anche in ambito medico, lavorando sulle condizioni di vita avverse che precedono la patologia, portando così alla risoluzione di disturbi somatici e patologie bio-mediche.

Nello specifico, studi randomizzati mostrano l’efficacia di tale tecnica nei casi di neuropatia, come anche nei casi di disturbi dermatologici legati allo stress quali dermatiti atopiche, psoriasi, acne escoriata e orticaria generalizzata; nei sintomi dei grandi ustionati; nel trattamento di emicranie e in pazienti con dolore cronico come, ad esempio, nel trattamento dell’arto fantasma.

L’efficacia della terapia EMDR nell’ottenere un miglioramento considerevole in tempi brevi è una questione centrale per i problemi attuali inerenti alla pratica medica, come ad esempio l’aumento del numero di pazienti e i costi del servizio sanitario. La cooperazione tra medico e terapeuta EMDR diviene in tale ottica sempre più auspicabile al fine di garantire maggiori e migliori possibilità di guarigione ai pazienti, nonché minor carico e minori costi al servizio. La medicina può beneficiare, infatti, dell’uso della terapia EMDR all’interno di servizi di prevenzione e riabilitazione per fornire sostegno a pazienti e familiari migliorandone così la qualità di vita.

Vorrei concludere, allora, parafrasando le intenzioni del poeta Giovenale in una delle sue locuzioni più famose “Orandum est ut sit mens sana in corpore sano” (“bisogna pregare affinché ci sia una mente sana in un corpo sano”) per il quale l’uomo saggio dovrebbe aspirare soltanto a due beni: la sanità dell’anima e la salute del corpo in quanto le due possono crescere e svilupparsi soltanto insieme ed è proprio con questo obiettivo che la collaborazione tra medico e terapeuta EMDR darebbe il suo contributo clinico maggiore e più efficace.

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