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La condivisione del dolore: l’approccio EMDR in un caso di lutto in età evolutiva

La condivisione del dolore: l’approccio EMDR in un caso di lutto in età evolutiva

 

Il caso clinico presentato dalla dottoressa Valeria Semeraro porta alla nostra attenzione l’importanza della condivisione del dolore in un caso di lutto in età evolutiva.

Nello specifico si tratta del caso clinico di Francesco, un bambino di nove anni che manifesta i sintomi di un disturbo post traumatico da stress ad esordio tardivo.

Francesco, dopo due anni dalla perdita della sorella maggiore a causa di una malattia, presenta persistenti emozioni di colpa e di solitudine ed un comportamento aggressivo e irritabile nei confronti della figura materna e della sorella minore, nata ad un anno dalla morte della sorella maggiore.

Le difficoltà di adattamento del bambino sembrano amplificate da una scarsa accessibilità emotiva della madre, a sua volta traumatizzata ed in terapia, che reagisce con irritabilità e pretese eccessive, e che sembra essere poco attenta ai bisogni affettivi del figlio e concentrata, invece, sugli aspetti normativi dell’educazione.

Il principale fattore di vulnerabilità riscontrato in Francesco è rappresentato dal riserbo dei genitori nel comunicare i loro sentimenti. I genitori nascondono le emozioni davanti al bambino e lui non può così né esprimere né condividere con loro il suo dolore (Greenwald, 2000)

Il lavoro con Francesco parte dalla costruzione di una solida relazione terapeutica; il bambino infatti pur non mostrando particolari resistenze al dialogo mostra difficoltà nel condividere con qualcun altro il suo dolore. Solo successivamente si è poi passati all’introduzione dell’EMDR finalizzata all’elaborazione dei ricordi traumatici. Progressivamente in terapia emergono così in Francesco ricordi positivi della sorella, accompagnati da sentimenti, che potevano essere espressi, di nostalgia e tristezza.

Particolare attenzione è stata posta alla relazione tra il bambino e i genitori, anche loro coinvolti, nell’elaborazione del lutto traumatico, al fine di creare le condizioni per condividere il dolore legato alla perdita.

Concludendo, ho voluto oggi portare alla vostra attenzione questo interessantissimo caso clinico in quanto esempio pratico e facilmente accessibile dell’importanza dell’alleanza terapeutica e della condivisione emotiva, nonché delle notevoli risorse che mostrano i bambini nel far fronte anche a grandi Traumi.

Infine appare notevole il contributo di un approccio alla terapia che vede collaborare contemporaneamente terapia cognitivo comportamentale e approccio EMDR.

Valeria Semeraro, Quaderni di psicoterapia Cognitiva, 34 vol.21 n°1 Sezione Applicativa:115-124; Giugno 2014; FrancoAngeli Editore
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