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Le mappe corporee delle emozioni

Le mappe corporee delle emozioni

Le emozioni sono sentite attraverso il corpo: il feedback sensomotorio viene ritenuto un attivante per la consapevolezza delle esperienze emotive. In questo articolo viene presentata una ricerca che ha scoperto l’esistenza di distinte mappe di sensazioni somatiche (BSMs) associate a differenti emozioni utilizzando un metodo topografico self-report.

 

In cinque esperimenti ai partecipanti sono state mostrate due sagome di corpi umani insieme a parole, storie, filmati o espressioni facciali emotive. Gli veniva chiesto di colorare le zone del corpo in cui sentivano un aumento o una riduzione dell’attività fisiologica mentre valutavano ogni stimolo.

 

I risultati hanno mostrato che le BSMs erano associate a differenti emozioni, sia quelle di base che quelle più complesse. I dati evidenzianoin maniera consistente come ci siano dei pattern di sensazioni corporee associati con ognuna delle sei emozioni di base;inoltre queste sensazioni sono rappresentate in modo categorico nel nostro corpo. Questi risultati sono in linea con le prove sperimentali degli studi di brain-imaginge di quelli comportamentali, che hanno evidenziato l’esistenza di precisi sistemi emozionali e di circuiti neurali alla base dei processi emotivi e suggeriscono che l’informazione relativa alle diverse emozioni è rappresentata in un formato somatotopico incarnato (embodied).

 

Questi pattern associati alle distinte emozioni corrispondono ai cambiamenti fisiologici più rilevanti. La maggior parte delle emozioni di base sono associati asensazioni di elevata attività nella parte superiore del torace, corrispondenti a cambiamenti nel ritmo cardiaco e respiratorio. Allo stesso modo, le sensazioni nell’area della testa vengono condivise da tutte le emozioni e corrispondono ai cambiamenti fisiologici nella zona del volto, così come per i cambiamenti avvertiti nei contenuti mentali attivati dagli eventi emozionali. Le sensazioni percepite negli arti superiori sono più intense nelle emozioni orientate ad un approccio interpersonale, rabbia e felicità, mentre una riduzione dell’attività negli arti è una caratteristica distintiva della tristezza. Le sensazioni nell’apparato digerente e intorno alla zona della gola sono state riscontrate soprattutto nel disgusto. A differenza delle altre emozioni, la felicità è associata a un aumento di sensazioni in tutto il corpo.

Le emozioni non basiche mostrano un grado molto inferiore di sensazioni somatiche, ad eccezione di un elevato grado di similarità tra gli stati emotivi della paura e della tristezza e le loro rispettive varianti cliniche di ansia e depressione.

 

È inoltre rilevante il fatto che queste mappe somatiche delle emozioni concordavano sia nel campione dell’Europa Occidentale che in quello dell’Asia Orientale. Sembra perciò che le BSMscorrispondano a dei pattern universali stimolati dall’attivazione dei sistemi emozionali piuttosto che a specifici concettie associazioni culturalmente determinati tra la semantica delle emozioni e i pattern delle sensazioni fisiche.

 

In conclusione, lo studio ha evidenziato come i sentimenti e le emozioni siano associati in modo significativo, seppure parziale, a delle mappe di sensazioni somatiche, che potrebbero essere l’aspetto nucleare dell’esperienza emotiva. Questi risultati sono in linea con i modelli teorici e sperimentali secondo cui i fattori rappresentati dalla somatosensorialità e dall’espressione corporea svolgano un ruolo cruciale nei processi emotivi.

Sebbene lo studio qui presentato non ipotizzi un legame diretto tra le BSMs e sottostanti pattern di attivazione fisiologica, può aiutare a comprendere meglio disturbi come ansia e depressione, in quanto i cambiamenti nelle mappe topografiche delle sensazioni fisiche attivate dalle emozioni potrebbero essere utilizzati come biomarker per i disturbi affettivi.

 

di Emiliano Avallone

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